Due Light Engine, due filosofie cromatiche
Il Matrix 2500B adotta il motore Nebula B4, basato su quattro tipologie di chip white, con un range CCT da 2700K a 6500K e regolazione green/magenta di ±80 unità. L’output dichiarato è di 13.470 lux a 3 metri (5600K, senza ottiche), che con il Fresnel motorizzato FL-MT25 a 16° raggiunge 103.000 lux: valori che competono direttamente con sorgenti HMI di pari potenza, eliminando le criticità operative legate alla gestione del gas e ai tempi di warm-up.
Il Matrix 2500C monta invece il motore Nebula C8, con otto canali cromatici indipendenti — deep red, red, amber, lime, green, cyan, blue e indigo. L’architettura multi-spettrale abilita un range CCT straordinariamente ampio, da 1000K a 20000K, con shift G/M di ±200 unità su tutta la gamma. Questa flessibilità consente la simulazione precisa di sorgenti naturali (alba, tramonto, luce di candela) e artificiali (neon, sodio, mercurio), rendendolo la scelta ideale per la virtual production, i set con LED wall e qualsiasi produzione in cui il matching cromatico tra sorgenti diverse è determinante per la coerenza del risultato in post. L’output è di 9.570 lux a 3 metri (67.900 lux con FL-MT25 a 16°), con la differenza rispetto alla versione B giustificata dall’architettura a otto canali.
Entrambi i modelli raggiungono un CRI e TLCI medi di 98, con TM-30 Rf di 95 (2500B) e 96 (2500C). Il dimming è continuo dallo 0,1% al 100%, con transizioni precise e prive di flicker.
Costruzione, certificazione IP66 e gestione termica
Il corpo è realizzato in lega di magnesio monoblocco, con un form factor compatto di 40×40×23,5 cm e un peso contenuto (17 kg per il 2500B, 18 kg per il 2500C) che ne facilita l’impiego su truss e bracci a sbalzo. La certificazione IP66 garantisce protezione totale dalla polvere e resistenza a getti d’acqua diretti, abilitando l’uso outdoor senza protezioni aggiuntive — un requisito operativo critico per produzioni in esterno.
La gestione termica è affidata a un sistema di airflow frontale-posteriore progettato specificamente per le configurazioni ad array, dove la dissipazione del calore tra unità adiacenti rappresenta un punto critico. Le quattro modalità fan — Smart, Full Speed, Low Speed e Off — offrono un controllo granulare sul bilanciamento tra dissipazione e rumore di fondo. In modalità Smart, la velocità si adatta automaticamente alla temperatura rilevata, riducendo il rumore nelle fasi a bassa intensità e garantendo compatibilità con le riprese in presa diretta.
Array modulari fino a 10.000W
Il design all-in-one integra alimentatore e unità di controllo in un unico corpo, richiedendo un singolo cavo di alimentazione per rendere la sorgente completamente operativa. Questo elimina la necessità di ballast esterni, semplifica il cablaggio e riduce i punti di guasto potenziali in configurazioni complesse.
Con il Four-Light Frame opzionale, quattro unità Matrix 2500 si combinano in un array da 10.000W. La spaziatura interna tra le sorgenti nei fixture adiacenti replica quella interna a ciascuna unità, producendo un fascio uniforme e privo di discontinuità visibili che si comporta otticamente come una singola sorgente di grande superficie. Il cavo di distribuzione a quattro vie alimenta simultaneamente tutte le unità, mentre la porta EXT consente il controllo sincronizzato tramite un unico segnale. Più array possono essere montati su truss per costruire sorgenti di dimensioni ancora maggiori, mantenendo coerenza cromatica e sincronizzazione del controllo — un approccio particolarmente rilevante per la virtual production, dove dimensione e uniformità della sorgente influenzano direttamente la qualità del riflesso sul LED wall.
Ecosistema di controllo: otto metodi integrati
Il Matrix 2500 supporta otto metodi di controllo: pannello on-board, telecomando, controller cablato, NANLINK App 2.0, DMX/RDM, LumenRadio CRMX, Art-Net/sACN e NFC. Il protocollo DMX/RDM garantisce piena compatibilità con le principali console di illuminazione professionale (MA Lighting, ETC, ChamSys). L’Art-Net/sACN estende il controllo su infrastrutture Ethernet. Il LumenRadio CRMX elimina i cavi DMX in configurazioni sospese o in ambienti con cablaggio complesso.
La funzione NFC merita attenzione specifica: consente la configurazione batch dei parametri DMX su array multi-unità semplicemente avvicinando uno smartphone alla sorgente, riducendo drasticamente i tempi di indirizzamento in setup complessi. In virtual production, il sistema risponde in tempo reale alle variazioni on-screen, con ogni singola testa controllabile individualmente per una gestione granulare delle zone di illuminazione.
Ottiche e accessori
Il kit standard include il Fresnel motorizzato FL-MT25 (certificato IP66), con zoom da 16° a 48° regolabile da remoto simultaneamente su tutte e quattro le lenti in configurazione array. Il nuovo sistema di mount con contatti elettronici riconosce automaticamente l’accessorio collegato e abilita la correzione automatica dello shift cromatico — un problema noto nelle sorgenti multi-chip al variare delle ottiche.
Tra gli accessori opzionali: Dual-Head Yoke per configurazioni a due unità affiancate, Four-Light Frame per array da quattro unità e un softbox ottagonale dedicato per trasformare il Matrix 2500 in una sorgente morbida ad alta potenza.



