Atomos Shogun AV-19 ridefinisce il concetto di hub produttivo in formato rack. In un singolo chassis 19 pollici da 7RU, Atomos ha condensato tre funzioni che tradizionalmente richiedono hardware distinto: monitoraggio 4K HDR di riferimento, registrazione in codec professionali e switching multi-camera live. Il risultato è una soluzione pensata per ambienti broadcast, outside broadcast e video village, dove ogni unità rack conta e ogni secondo di downtime è inaccettabile.
Un display da reference in qualsiasi condizione di luce
Il pannello LCD da 19 pollici raggiunge 1200 nit di luminosità massima, con risoluzione 4K UHD nativa (3840×2160). La copertura colorimetrica tocca il 100% dello spazio Rec.709 e il 99% del DCI-P3: numeri che posizionano lo Shogun AV-19 non come un semplice monitor di campo, ma come un dispositivo di confidence monitoring affidabile anche in condizioni di luce difficile, tipiche di una regia mobile o di un set outdoor.
Il set di strumenti di monitoring è completo e orientato alla velocità operativa. EL Zone™ false color (con preset compatibile ARRI), focus peaking, zebras, waveform, RGB parade, vectorscope, frame guides, safe area SMPTE e anamorphic de-squeeze sono tutti accessibili. Il supporto LUT 3D/1D accetta file .cube personalizzati caricati da CFexpress: il flusso LOG dalla camera viene così convertito in tempo reale in Rec.709, permettendo una preview calibrata senza rinunciare alla registrazione in log o RAW.
La calibrazione è supportata tramite sonde Calibrite Display Pro HL e Plus HL con l’app Atomos Calibrator. Questa funzione trasforma lo Shogun AV-19 in un reference monitor certificabile — fondamentale in produzioni dove la coerenza del colore tra set e color grading in post deve essere garantita fin dall’inizio.
Atomos Shogun AV-19: il cuore produttivo
La connettività I/O è pensata per workflow broadcast complessi. Il dispositivo accetta quattro ingressi SDI — due 12G-SDI (retrocompatibili fino a 1.5G) e due 3G-SDI Level A e B — più un ingresso HDMI con supporto fino a 4Kp60. In uscita: un 12G-SDI per downstream chain o monitor di controllo, più un’uscita HDMI in loop.
La registrazione avviene su CFexpress Type B o su storage USB-C esterno, con scelta tra Apple ProRes, ProRes RAW e Avid DNx, fino a 10-bit 4:2:2 e risoluzioni fino a 8Kp30 in ProRes RAW. Possono essere registrati simultaneamente fino a quattro feed ISO delle singole camere più il quinto canale di programma: un requisito essenziale in qualsiasi produzione live che richieda flessibilità massima in fase di montaggio o revisione.
Il live switcher integrato permette di commutare tra i quattro ingressi in tempo reale, con visualizzazione quad-split o full screen sul display principale. I sei tasti funzione personalizzabili sul pannello frontale consentono di assegnare hotkey fisici alle operazioni più frequenti — LUT, playback, de-squeeze, strumenti di monitoring — senza passare per i menu del touchscreen. In un ambiente live dove ogni tocco sbagliato ha conseguenze immediate, questo livello di ergonomia è tutt’altro che accessorio.
Audio professionale integrato
Due ingressi XLR bilanciati con phantom power 48V accettano sorgenti line-level o microfono esterno. Il sistema supporta audio PCM a 24 bit/48 kHz, con controllo di guadagno per canale, meter dedicati e delay audio per la sincronizzazione frame-accurate con il video. In uscita, due XLR bilanciati per il monitoring; il segnale da instradare su ciascuna uscita è selezionabile via menu audio.
NDI HX3 e produzione IP-based
L’Atomos Shogun AV-19 integra nativamente NDI® HX3 tramite la porta RJ45 Gigabit Ethernet. Il protocollo NDI — oggi standard de facto nella produzione IP — permette di inviare e ricevere video, audio e metadati broadcast-quality su un singolo cavo di rete standard, con latenza ultra-bassa e frame accuracy. In ambienti di produzione IP o in set dove il cablaggio SDI dedicato rappresenta un vincolo logistico, questa integrazione nativa semplifica notevolmente la topologia del sistema.
La stessa porta Ethernet abilita inoltre la connettività cloud Atomos per workflow camera-to-cloud, un’opzione sempre più rilevante nelle produzioni remote e in quelle che richiedono un trasferimento rapido del materiale girato verso pipeline di post-produzione distribuita.
Tre contesti operativi, un solo chassis
Atomos individua tre scenari d’uso primari, ciascuno corrispondente a un profilo professionale specifico.
Live event e outside broadcast: lo Shogun AV-19 si inserisce in un rack OB o in un flight case, gestendo switching, registrazione ISO e monitoring simultaneamente. La forma fattore 7RU è pensata esattamente per questo scenario, dove la densità delle funzioni per unità rack è un vantaggio diretto.
On set e video village: come confidence monitor e stazione di review immediata per il regista, il DIT e i reparti di produzione. Il playback delle riprese registrate è disponibile direttamente dal device, senza necessità di un sistema esterno.
Control room permanente: installazione rack stabile con calibrazione periodica certificata, adatta a emittenti TV e centri di produzione che richiedono un monitoring di riferimento continuativo e un sistema di registrazione di backup affidabile.
Il controllo remoto della camera via USB-C è supportato per i principali modelli Canon, Fujifilm, Nikon, Panasonic, Sony mirrorless e tutta la linea Z CAM E2: white balance, apertura, shutter speed/angle e ISO sono regolabili direttamente dal touchscreen, in un flusso operativo integrato che riduce il numero di dispositivi da gestire sul set.
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