Chi lavora sul campo, che si tratti di riprese, streaming live o produzione musicale in mobilità, sa bene quanto sia complesso gestire una catena audio tradizionale. Microfono, mixer, auricolari da monitor, cavi, alimentatori: ogni componente aggiunge peso, tempo e potenziali punti di guasto. Il MELO P1 nasce esattamente per risolvere questo problema, concentrando in un unico sistema portatile tutto ciò che serve per uno studio audio wireless all-in-one di livello professionale.

Un setup professionale in un singolo sistema
Il concetto alla base del MELO P1 è radicale nella sua semplicità. Il sistema integra quattro elementi in un’unica soluzione: un microfono a condensatore a diaframma largo, uno smart audio mixer, auricolari da monitoring e un telecomando fisico. Nessun cavo tra i componenti principali, nessun DAW richiesto, nessuna configurazione complessa.
La connettività wireless opera su 2.4 GHz per il collegamento microfono-auricolari, garantendo una portata fino a 60 metri in campo aperto — ridotta a circa 8 metri in ambienti strutturati complessi, dato tipico e coerente con le frequenze utilizzate. Il telecomando e l’ingresso backing track si sincronizzano invece via Bluetooth entro 10 metri. Il risultato è un workflow completamente cablefree, pronto all’uso in pochi secondi.



Hardware: dal diaframma largo al Dual-DSP
La qualità del suono dipende sempre dall’hardware sottostante, indipendentemente da quanti algoritmi vi lavorino sopra. Il MELO P1 non rinuncia alla sostanza per inseguire la compattezza.
Il microfono monta un capsule da 1 pollice (25 mm) a diaframma largo, con camera di assorbimento degli shock integrata. La cancellazione del rumore AI è attivabile on-board e opera in tempo reale, con un impatto sull’autonomia contenuto: circa un’ora in meno rispetto alla modalità senza ANC. Per un microfono destinato a contesti live e outdoor, è una scelta progettuale corretta.
Lo smart audio mixer pesa soli 55 grammi e gestisce in simultanea quattro sorgenti: due microfoni wireless, un ingresso strumento da 3,5 mm e un ingresso backing track via Bluetooth. Il percorso del segnale è interamente 32-bit, con supporto per ingressi ad alta impedenza fino a 1,23 Vrms e monitoring a 250 Ω. L’architettura Dual-DSP consente il mixing in real time senza latenza percepibile — un requisito non negoziabile per chi monitora in cuffia durante una ripresa.
Gli auricolari da monitoring utilizzano driver dinamici da 10 mm, tuned custom per un bilanciamento ottimale nel range vocale. La connessione è garantita sia via 2.4 GHz che via Bluetooth, offrendo flessibilità d’uso anche in contesti misti.

App, preset e controllo remoto
Il controllo software avviene tramite l’app HollyAudio, disponibile per smartphone. L’interfaccia mette a disposizione oltre 100 preset professionali — distinti per contesti d’uso, dalla voce parlata al canto — e una catena di 10 effetti studio: EQ parametrico, compressione full-band e multiband, sidechain compression, de-esser, reverb (delay, room, hall), saturazione armonica e M/S EQ. Una dotazione che, su hardware dedicato, costerebbe diversi ordini di grandezza in più.
La funzione Record for Preview permette di registrare un breve campione vocale e ascoltare in anteprima come suona con ogni preset, eliminando la necessità di ripetuti soundcheck sul campo. È un dettaglio operativo, ma su una giornata di riprese fa una differenza concreta.
Il telecomando fisico integra shortcut tattili per le operazioni più frequenti: volume monitoring, intensità reverb, cambio preset, attivazione effetti, mute e ducking. Inoltre, le due porte USB-C del mixer consentono lo streaming simultaneo su due piattaforme diverse, con gestione integrata della carica rapida PD fino a 60 W combinati — il che significa alimentare due smartphone contemporaneamente senza rinunciare all’audio.

Autonomia, connettività e streaming duale
L’autonomia complessiva dichiarata è di 40 ore, distribuita tra i componenti: 8 ore per il mixer, 12 ore per il microfono con ANC attivo (13 senza), 9 ore per gli auricolari. La custodia di ricarica è in grado di ricaricare ogni dispositivo fino a tre volte, completando la ricarica completa dell’intero sistema in meno di 2,5 ore. Per un kit pensato per la mobilità, i numeri sono solidi.
Il MELO P1 si posiziona come risposta concreta a una domanda reale del mercato: ridurre la complessità del setup audio senza sacrificare la qualità del risultato finale. Per videomaker, streamer e creator che lavorano in mobilità, la combinazione di hardware capace, software intelligente e design compatto rappresenta un salto qualitativo rispetto ai sistemi frammentati tradizionali.
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