Con il lancio del ZEISS Panoptes 65, ZEISS fa il proprio ingresso nel segmento delle ottiche cine large format con un set completo e coerente: dieci prime dedicate al formato 65mm, tutte T2.2, con mount LPL nativo e un image circle da 59,9mm. È la prima famiglia di ottiche cinematografiche ZEISS pensata specificamente per questo formato — e arriva in un momento in cui il 65mm ha smesso di essere territorio esclusivo delle produzioni da centinaia di milioni di dollari.
Il 65mm conquista nuovi set
Negli ultimi anni, il mercato delle cineprese large format si è aperto in modo significativo. Blackmagic ha portato l’URSA Cine 17K 65 a un price point accessibile per le rental house; FUJIFILM ha proposto la GFX Eterna 55, derivata dal suo sistema medio formato; ARRI ha compattato il concetto di 65mm con l’ALEXA 265. In parallelo, le release IMAX hanno registrato numeri record — Oppenheimer ha superato i 190 milioni di dollari solo nel circuito IMAX — spingendo gli studios a investire nel large format come leva di differenziazione rispetto allo streaming.
Il risultato è una domanda crescente tra i DoP per ottiche progettate nativamente per questi sensori, non adattamenti da full frame o S35. Il Panoptes 65 risponde esattamente a questa esigenza.
Dieci focali, T2.2 costante, image circle da 59,9mm
Il set comprende le focali 25, 35, 40, 45, 55, 70, 90, 110, 135 e 180mm. Tutte condividono un T-stop uniforme di T2.2, scelta progettuale che garantisce continuità espositiva e di profondità di campo quando si cambia ottica durante le riprese — un vantaggio operativo concreto, soprattutto per i focus puller.
La spaziatura tra le focali è densa nel range normale: cinque lunghezze focali tra 35 e 70mm. La ragione è tecnica: su sensori da 65mm, i campi inquadratura risultano sensibilmente più larghi rispetto ai riferimenti S35 o full frame. Di conseguenza, i cinematografi che migrano al formato 65mm tendono a lavorare più spesso in quella finestra focale.
L’image circle da 59,9mm copre senza vignettature i sensori delle principali piattaforme 65mm attualmente disponibili:
- ARRI ALEXA 265: 54,12 × 25,58mm
- Blackmagic URSA Cine 17K 65: 50,81 × 23,32mm
- FUJIFILM GFX Eterna 55: 43,8 × 32,9mm (open gate 4:3)
Il mount è LPL nativo, il riferimento attuale per le produzioni cinematografiche ad alto budget. Il dual scale ring — con graduazioni sia in piedi che in metri — consente alle rental house di non dover gestire doppie scorte in base alle produzioni.
Carattere ottico: bilanciato, non neutro
ZEISS descrive il rendering del Panoptes 65 come caratterizzato da colori naturali, transizioni di fuoco morbide, highlight roll-off graduale e bokeh setoso. Non è il tipo di optica che impone una firma visiva marcata. Al contrario, si posiziona come strumento di controllo creativo: offre al DoP una base pulita e gestibile, con la massima flessibilità in color grading e finishing.
È una scelta coerente con le preferenze di molti direttori della fotografia che, come Roger Deakins, preferiscono costruire l’immagine attraverso luce e scenografia — piuttosto che affidarsi a una forte caratterizzazione ottica che poi diventa difficile da gestire in post. A T2.2 le lenti mantengono l’image fidelity senza sacrificare la resa: un equilibrio che non tutti i competitor riescono a garantire con aperture più spinte come T1.4 o T1.7.
Pipeline integrata: eXtended Data e CinCraft
Ogni ottica del set è equipaggiata con la tecnologia ZEISS eXtended Data (XD), che trasmette in tempo reale metadati di acquisizione — focale, distanza di messa a fuoco, T-stop, profondità di campo, dati di distorsione e shading — direttamente nei sistemi di camera compatibili.
Questi dati si integrano nell’ecosistema ZEISS CinCraft, che include:
- CinCraft Scenario: camera tracking real-time per virtual production
- CinCraft Mapper: dati frame-accurate per distorsione e shading in post
- CinCraft LensCore: lens look fisicamente accurati in Nuke con ray tracing
Per le produzioni VFX-intensive e per chi lavora su LED volume stage, la disponibilità immediata di un metadata pipeline completo — senza sessioni manuali di lens profiling in post — riduce tempi e margini di errore in modo misurabile. È uno degli argomenti tecnici più solidi a favore del sistema.
Ergonomia e coerenza on-set
Tutti e dieci gli obiettivi condividono le stesse posizioni di focus ring e iris ring. Sul set, quando si cambia focale, l’AC non deve riconfigurare l’approccio alla messa a fuoco. È un dettaglio che sembra minore, ma che nei workflow di produzione professionale — dove i cambi ottica avvengono spesso sotto pressione — fa la differenza tra una perdita di tempo e una transizione fluida.
Le dimensioni sono compatte e il peso rimane contenuto per la categoria: la maggior parte delle focali tra 35mm e 135mm si attesta intorno a 1,6-2,2 kg con diametro frontale di 95mm.
Disponibilità
Le focali dal 35mm al 135mm sono in programma per settembre 2026. Il 25mm e il 180mm, le due focali estreme del set, sono previsti per il 2027. Il debutto pubblico del Panoptes 65 avviene al Cine Gear Expo LA, dove sarà possibile il primo hands-on diretto.
Per disponibilità, dimostrazioni tecniche e informazioni su come integrare il Panoptes 65 nel tuo workflow di produzione, contatta il team TAV Media!
